17 Agosto, 2017

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Primi d’Italia nel Project Management

L’Istituto “A. Olivetti” si distingue nella formazione imprenditoriale e manageriale

L’Istituto Italiano di Project Management premia gli studenti dell’Olivetti vincitori del primo concorso dedicato alle Scuole.

Trattasi del concorso “Project Management nella Scuola” 2016 che ha coinvolto il nostro Istituto per la disseminazione di una nuovo concetto di insegnamento basato sulla sperimentazione di nuove metodologie didattiche volte all'inserimento di logiche ed approcci imprenditoriali e manageriali a supporto della formazione professionale, al fine di favorire lo sviluppo di tecniche di programmazione e gestione di un progetto aziendale.

Il percorso formativo svolto ha così reso protagonisti indiscussi un gruppo di studenti delle classi 3A e 5A Aziendale, cui viene riconosciuto il miglior progetto di start-up aziendale condotto da un’Impresa Formativa Simulata.

Gli studenti hanno concluso una sfida molto intraprendente, quella di racchiudere in un unico percorso formativo la gestione di ben 3 progetti: il progetto europeo PACE (PROMOTING EMPLOYABILITY THROUGH ENTREPRENEURIAL ACTIONS IN CROSS-BORDER STUDENT ENTERPRICES) coordinato dall’Università di Bremen (Germany), il concorso LEARNING BY DOING indetto da Confindustria Marche e il “PROJECT MANAGEMENT NELLA SCUOLA” promosso per la prima volta anche dall’Istituto Italiano di Project Management.

La metodologia didattico - pedagogica della Simulazione d’Impresa ha permesso di realizzare a Scuola un sistema organizzativo tipicamente aziendale, con uffici e settori che riproducono quelli di un’impresa vera e propria, mentre la sua struttura e le attività funzionano con finalità educative.

attestato

 Si tratta di un modello di apprendimento basato sulla simulazione di processi lavorativi reali, una strategia formativa motivante perché permette di confrontare i risultati di ciò che si è acquisito direttamente in un contesto del tutto simile a quello lavorativo.

L’obiettivo prefisso dal percorso didattico è stato quello di dotare gli studenti di competenze professionali nel campo della gestione e amministrazione di un progetto d’impresa, della pianificazione dei suoi processi produttivi e delle sue fasi tipiche.
Si è trattato di un’esperienza estremamente valida dal punto di vista educativo e formativo poiché ci ha permesso di coniugare saperi teorici ed abilità pratiche delle discipline tecniche di indirizzo, in particolar modo dell’Economia Aziendale, come anche di favorire lo sviluppo di competenze trasversali necessarie per accedere al mondo del lavoro e soprattutto per restarvi in maniera competitiva.

Il progetto ha favorito la sperimentazione di un contesto educativo e formativo di auto-apprendimento degli studenti, un approccio innovativo alla didattica che ha permesso loro di sviluppare non solo abilità professionali, ma anche processi di pensiero e cognizione, modalità di comportamento nei contesti sociali e di lavoro, capacità di riflettere e di usare strategie di apprendimento per lo studio e per un reale percorso di lavoro.
L’intento è stato quello di formare una mentalità e diffondere una cultura aziendale aperta all’innovazione di processo che si concretizza attraverso la formazione integrale di una figura di persona in grado di incorporare saperi e pratiche, alternando nel suo percorso formativo studio-lavoro-riflessione in una circolarità virtuosa tra l’astratto e il concreto.

Senso di responsabilità, collaborazione, lavoro in team, capacità propositive, autonomia di apprendimento, rappresentano le peculiarità della metodologia, grazie alle quali è possibile dar luogo ad un aumento della base motivazionale di ogni studente, rendere più attivo e coinvolgente il processo di insegnamento/apprendimento.
Un altro elemento che ha caratterizzato il percorso svolto è l’avvicinamento al mondo del lavoro da parte degli studenti che, attraverso la Simulazione d’Impresa e il Project Management, potranno accrescere le capacità legate al problem solving, al team working, all’interactive skill, nonché di sviluppare naturalmente competenze imprenditoriali.

Verso un’armoniosa convivenza, dunque, devono dirigersi Scuola e Azienda, per favorire l’alternanza tra lavoro, riflessione e apprendimento.

Gianluca Piccino - Benedetta Tallevi

 

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