Progetto con la consulenza ed il finanziamento dell'Ufficio delle Politiche Giovanili del Comune di Fano.
Lunedì 1 febbraio verrà presentato presso la Sala della Concordia del Comune di Fano, alla presenza dell'assessore Giovanni Maiorano, l'opuscolo realizzato dagli alunni dellla 1^ B Grafica, in collaborazione con l'Assessorato alle politiche Giovanili del comune, dal titolo "Bulli di Sapone: per un approccio ironico al bullismo". L'opuscolo verrà stampato con una tiratura di 800 copie che verranno distribuite in tutte le scuole Medie della zona e costituirà un efficace mezzo divulgativo per offrire consigli utili a tutti coloro che sono vittime di atti di bullismo dentro e fuori della scuola.
Sarà presente all'incontro anche il pedagogista Daniele Novara che terrà una breve conferenza.
Gli interventi in classe, volti a monitorare il grado di consapevolezza del comportamento degli allievi, hanno prodotto risultati interessanti ed inaspettati che hanno fotografato uno spaccato generazionale che ha serie difficoltà a distinguere tra ciò che è permesso e ciò che è "vietato", tra il "posso" e il "non posso" tra il doveroso e l'illecito.
Frutto visibile e fruibile di questa attività di riflessione, è stata la realizzazione di un opuscolo dal titolo "Bulli di Sapone", contenente riflessioni, commenti ed il racconto di una storia vera rappresentata attraverso un fumetto interamente creato dalla classe 1B .
Il progetto si è realizzato attraverso la tecnica della "Peer Education", con la consulenza psicologica delle Dott:sse Emanuela De Iaco e Gessica Giommi, promuovendo i un percorso educativo che ha visto il coinvolgimento degli alunni nel pieno ruolo di protagonisti.
La classe la 1 B e stata coordinata dal prof Proietti e dalla prof.ssa Ucci.
Per la parte relativa alla creazione del fumetto, ci si è avvalsi della figura di un esperto, il prof. Marcello Motta.
E' stato inoltre attuato un monitoraggio nelle classi prime dell'Istituto "Olivetti" , per conoscere il pensiero degli alunni più giovani e per far comprendere meglio come una parola scherzosa o un gesto giocoso possono trasformarsi in pesante offesa o atto con gravi conseguenze fisiche e psicologiche per l'altro.





