Tre gattini ritrovati in un cassonetto
Una mia compagna di classe durante il percorso che la conduceva da casa verso scuola, è stata colpita da uno strano "rumore" proveniente da un cassonetto dell'immondizia.
Si trattava senz'altro di un miagolio e la ragazza, volendosi accertare di ciò che stava succedendo, scopre che all'interno del cassonetto c'è un gattino di appena un mese di vita.
Che ci sia finito per caso in quel luogo buio e maleodorante?
Stranamente vengono rinvenuti anche un barattolo contenente del cibo e altri due gattini. Incredula la ragazza prende il gattino con sé (dopo aver consegnato gli altri due alla nonna ) e, senza ripensamenti, lo porta a scuola per decidere cosa farne. All'arrivo a scuola viene acclamata dai compagni per il nobile gesto e i presenti (me compreso) rimangono inteneriti dall'incredibile dolcezza di quel musetto innocente.
Sembrerebbe una favola alquanto avvincente ma quello che racconto è un fatto vero accaduto lo scorso 21 settembre a Fano.
Personalmente sono rimasto indignato e addolorato da ciò che è accaduto: come si può negare la vita ad un animale e abbandonarlo dentro ad un cassonetto dell'immondizia? Un briciolo di umanità e amore verso la natura, colei che ci ha dato la vita, non guasterebbe a nessuno. Vi parlo da studente diciassettenne che considera la vita animale importante quanto quella di un essere umano. Ma anche se così non fosse, chi può essere tanto egoista da ospitare un animale domestico, prendersi tutti i rischi, per poi abbandonare i primi cuccioli che nascono?
Chiunque, se avesse un minimo di responsabilità, capirebbe che cane, gatto, pesce o qualsiasi animale sia, ha bisogno solo di un compagno leale in grado di crescerlo come meglio può, senza chiedere nulla in più e donando tutto l'amore possibile ed immaginabile, senza pretendere nulla in cambio.
Vorrei rivolgere questo appello a tutti coloro che amano gli animali affinchè se ne prendano cura come se fossero dei famigliari e per ogni istante della loro vita.
In conclusione il mio voleva anche essere un urlo di disperazione contro le maggiori istituzioni e centri d'informazione che stanno dando sempre meno peso alle questioni ambientali e non ci informano dei sempre più numerosi problemi economici e sociali del nostro paese.
Inviterei inoltre tutti i giovani a fare qualcosa in più per proteggere la natura e l'ambiente in cui viviamo.
P.S. Il gattino in questione è stato adottato da un nostro compagno di classe, sta bene e vi saluta.
Giorgio Cuccia 4^ A Grafica - Istituto Olivetti



